INFIORESCENZE

Ospita La Voce non è uno Strumento

con Meike Clarelli

Domenica 16 Dicembre

dalle 18 alle 21

presso Leggere Strutture Art Factory in Via Ferrarese 169/A Bologna

Affrontare la questione vocale in modo reale richiede di allontanarsi dall’idea molto ricorrente della voce come “strumento” musicale o del linguaggio.

Il lavoro sulla vocalità richiede l’uso sistematico dell’apparato sensoriale, del sistemo propriocettivo e della nostra capacità di elaborare ciò di cui facciamo esperienza. Poiché la voce è la rappresentazione sonora dell’individuo, è solo facendo esperienza di sè stessi che si può cantare con facilità e gioia, scoprendo di coincidere con la propria voce. Noi siamo lo strumento della nostra voce, e non il contrario.
Le corde vocali sono governate per buona parte dal sistema nervoso involontario che poggia su processi non cognitivi ma legati alla percezione, all’immaginazione, alla vibrazione. In questo sistema circolare, un movimento e un’immagine possono dare origine al suono, e di rimando il suono dare origine al movimento per il tramite di una visione. Poiché siamo abituati ad avere un controllo razionale e cognitivo dei processi di apprendimento e conoscenza, la questione vocale va in conflitto con ciò che “pensiamo di sapere”, a discapito di ciò che “sentiamo di essere”.
L’incontro sarà dedicato, attraverso alcune pratiche di Canto Sensibile, all’esplorazione della profondità e della bellezza del nostro corpo, del nostro sistema sensoriale, alla conoscenza della catena dei diaframmi e alla loro implicazione nel sentirsi presenti e vivi, alla ricerca della propria motricità vocale.

La voce è la sintesi di ciò che siamo in grado di accogliere.

Il laboratorio è APERTO A TUTTI, a tutti coloro che abbiano voglia di conoscere la propria voce e di riconoscersi attraverso la voce, in un percorso di ricerca ed ascolto, individuale e corale. Non è necessario “saper cantare” o avere esperienze di canto. Al contempo, è indicato per gli attori, per i professionisti che usano la voce nel loro lavoro (cantanti, musicisti, insegnanti, relatori, consulenti, ecc…) e per coloro che soffrono di disturbi funzionali della voce. Si consiglia un abbigliamento comodo e “a strati”.

Contributo di partecipazione: 20€

Prenotazioni: segreteria@leggerestrutture.it
Informazioni: infiorescenze.bo@gmail.com

 

CHE COS’È IL CANTO SENSIBILE

Il canto sensibile è un approccio integrato di lavoro sulla voce, che sostiene e accresce la consapevolezza di sé e della propria capacità espressiva. Conoscere la propria voce nella sua complessa organicità significa imparare ad ascoltarla ed imparare a riconoscere le parti di se di cui è espressione. La voce riflette lo stato complessivo dell’individuo e porta il segno ed il sintomo del suo vissuto. Lavorare sulla voce significa lavorare sulla propria soggettività e sulla propria singolarità.
Il Canto Sensibile nasce dal bisogno di dare un nome all’esperienza fino ad ora fatta nello studio della psicofonia e nell’insegnamento vocale di tutti questi anni.
L’obiettivo di questo approccio è ripristinare un rapporto armonico tra sé e la propria voce, tra sé e il proprio corpo, tra sé e la propria presenza sulla scena della vita. Al tempo stesso poter godere di essa con pienezza e libertà.
Lavorare in maniera sensibile sul proprio suono significa lavorare sulla propria sensibilità complessiva, sulla qualità di un gesto, sulla forza, sulla fragilità e sulla bellezza di un movimento.

“La qualità della nostra emissione vocale dipende dalla nostra coscienza corporea e dalla precisione della nostra ricerca sensoriale.” (Marie Louise Aucher)

PRENOTAZIONI A:

segreteria@leggerestrutture.it
T. 0510951158/59
www.leggerestrutture.it