Rock Rolling Floorwork

Rock Rolling Floorwork
con Martina La Ragione
La classe si basa sui principi del floorwork attraverso i quali si esplorerà la “dinamica della spirale” seguendo il modello della struttura scheletrica, imparando a conoscerla in tutti i suoi limiti e possibilità e ad usarla a beneficio del movimento nello spazio utilizzando il suolo.
Sfruttando il “principio gravitazionale” si imparerà a gestire il peso del corpo in un continuo gioco di caduta-equilibrio perdendo e ritrovando la stabilità usando sequenze iper dinamiche e super musicali.
Il “floorwork” acquisisce così un’identità di “pre-contact” in cui il suolo diventa un partner materico con cui esplorare il movimento sui piani orizzontale, verticale e sagittale.
Per affiancare ed arricchire il lato tecnico faremo uso di un lavoro sensoriale:
tatto, udito, olfatto, vista, gusto, attraverso i quali il movimento acquisirà un significato diverso, maggiore spessore comunicativo, generando empatia e avviando un processo che ci servirà per muoverci ed improvvisare in modo performativo.
Lo studio del floorwork quindi inteso come base per arrivare a gestire un corpo sensoriale attraverso un’esperienza somatico-performativa.

MARTINA LA RAGIONE

Dopo 10 anni di formazione di Vaganova Ballet, continua la sua formazione di danza con Teri J. Weikel, Frey Faust (diventando uno dei primi insegnanti di Axis Syllabus, metodo di Frey Faust), Ivan Wolfe, Janet Panetta. 1993-1997 lavora per la coreografa americana Teri J. Weikel e danza per tutte le produzioni della sua compagnia (TIR DANZA, Modena).

1999-2002 lavora per Carolyn Carlson nella compagnia Biennale di Venezia danzando in “Light Bringers” e “J.Beuys Song” (musica di Giovanni Sollima e Maurizio Curcio) coreografata da Carolyn Carlson.

Lavora anche per la “Compagnia di danza Palindrome” (Robert Wechsler, Norimberga). Crea come giovane coreografa un solo, “Soloperdue” e “Long Necked Chicken”, un duetto con il musicista italiano Luigi Mosso eseguito in Italia, Francia e Repubblica Ceca: Festival Drodesera-Trento, Festival Lavori in Pelle-Ravenna, Cantieri Teatrali Koreja-Lecce, Festival Ammutinamenti-Ravenna, Festival Danae-Milano, Teatro Due-Parma, Bassano Opera Estate Festival, Tanec Praha Festival, Festival de la Cité de Lausanne (Marco Cantalupo).

2008-2009 Dopo “Progetto Canova” un progetto di danza con la coreografa israeliana Iris Erez, viene selezionata insieme alla sua collega Valentina Buldrini per il “Choreoroam”, un progetto di dieci giovani coreografi (Italia/Bassano Opera Estate, UK/The Place Londra, Paesi Bassi/Danse Atelier Rotterdam) e creano un duetto “Ho venduto la mia pelliccia”.

2009-2014 lavora per Deja Donne (Simone Sandroni e Lenka Flory) danza nella loro produzione “A Glimpse of Hope” , “P.S. Martina La Ragione”, ovvero un Ritratto che Sandroni ha realizzato per lei, “Not Made For Flying” e “Quartet”.

Per la creazione di “Not Made For Flying”, è stata a Monaco di Baviera con Sandroni alla Muffathalle in residenza e ha debuttato allo Schwere reiter nel 2010.

Da quel momento il suo lavoro a Monaco si intensifica:

 

-lavora per Simone Sandroni come assistente alle creazioni “Das Madchen und der Messerwerfer” commesse dalla Bayerische Staatsballett

-continua a collaborare con il Bayerische Staatsballett come coreografa per “Anna Tanzt” e “Heinrich Tanzt”, produzione del Bavarian State Ballet/CAMPUS, la città Heinrich-Heine Gymnasium (dal 2010 al 2016)

-partecipa al Festival Think Big 2014

-è una delle coreografe scelte per il KulturTagJahr 2014/15 al Luitpold-Gymnasium

-lavora come coreografa in MAYA, un Mixed-Reality-Techno-Opera nelle rovine della centrale termica Monaco-Aubing 18-22 ottobre 2017, un progetto del compositore Mathis Nitschke (SCENARIO, MUSICA E REGIA) con la straordinaria cantante lirica Martina Koppelstetter nei panni di Maya

 

2011 vince insieme a Valentina Buldrini il “Premio Equilibrio” all’Auditorium di Roma con il duetto “WILL” (presidente di giuria Sidi Larbi Cherkaoui) eseguito a Milano, PIM OFF , Parigi, June Events at (Carolyn Carlson), NID Platform, Pisa (Italia), Edinburgh Fringe Dance Base Festival 2014.

2013-2014 danza per Romeo Castellucci in “Parsifal” al Teatro Comunale di Bologna”, coreografia di Cindy Van Acker.

2016-2018 continua a collaborare come danzatrice e coreografa con Deja Donne sotto la nuova direzione artistica di Virginia Spallarossa e Gilles Toutevoix. Crea il suo nuovo assolo “I Always Wanted to Be…”

Vince la Call per giovani coreografi “Resid’AND” dell’Accademia Nazionale di Roma realizzando “Modo” un pezzo coreografato per gli studenti del triennio contemporaneo.

Coreografo ospite presso DAF (centro danza Mauro Astolfi, Lanificio, Roma) per il progetto professionale Daf. Sta lavorando per la danzatrice e coreografa italiana Gabriella Maiorino, (Italia/Amsterdam) per il suo ultimo nuovo progetto UOVO che sarà presentato in anteprima nell’inverno 2020.

Docente di Contemporary Floorwork per il corso di formazione professionale presso AFI (Art Factory International, Bologna) e per la piattaforma professionale per performers e creatri contemporanei ANFIBIA, sotto la direzione artistica di Carlo Massari.

2019-2020 collabora al progetto con i ragazzi della città “Suchen & Finden” al Tanztheater Wuppertal Pina Bausch (2019) e danza in “Seven deadly sins” 2019/2020 (coreografia di Pina Bausch).

Livello unico – Intermedio / avanzato

Un ciclo di 5 incontri che si terrà i giovedì di settembre e il primo giovedì di ottobre :
08 – 15 – 22 – 29 settembre e 06 ottobre
dalle ore 10 alle 11.30 presso Art Factory International in via della Casa Buia 4/A Bologna.
Per partecipare occorre prenotarsi scrivendo a :
segreteria@leggerestrutture.it